Transascellare: la tecnica che cambia il modo di vivere la mastoplastica


Care amiche, parliamoci chiaro: il seno è una parte centrale della nostra identità, non solo dal punto di vista estetico, ma anche fisiologico, emotivo e simbolico. È legato alla nostra immagine, alla nostra sensualità, alla maternità e, in generale, al modo in cui abitiamo il nostro corpo. Sempre più donne scelgono di intervenire sul proprio seno per sentirsi più in armonia con se stesse, e una delle tecniche che sta attirando molta attenzione è la mastoplastica additiva per via transascellare.

Ho chiesto al dott. Ivan Arruda, che utilizza questa tecnica da anni, di rispondere alle domande che noi donne ci poniamo più spesso. Ecco cosa mi ha spiegato, in modo semplice e diretto.

Perché tante donne scelgono la via transascellare?


“La cicatrice viene nascosta in una piega dell’ascella, quindi non resta alcun segno sul seno. Per molte donne questo fa una grande differenza, perché permette di mantenere il décolleté completamente naturale.”

La ghiandola mammaria viene toccata?


“No. Con questa tecnica non si taglia la ghiandola, questa viene gentilmente scollata dal muscolo. Questo significa che la zona sanguina meno, la sensibilità dei capezzoli non viene alterata e la funzionalità rimane intatta.”

E per le mamme? Si può allattare dopo?


“Assolutamente sì. Proprio perché la ghiandola non viene danneggiata, la capacità di allattare non viene compromessa. Le funzioni naturali del seno restano le stesse.”

È un intervento invasivo?


“È una tecnica studiata per essere il meno invasiva possibile. Il tempo chirurgico è breve, intorno ai 40 minuti, e il post-operatorio è generalmente rapido e ben tollerato.”

E la parte erotica? Cambia qualcosa?


“No, non viene compromessa. La sensibilità del seno e dei capezzoli rimane invariata, e molte donne riferiscono addirittura una maggiore sicurezza e consapevolezza del proprio corpo dopo l’intervento.”

Perché questa tecnica è così apprezzata?


Perché unisce tre elementi che per noi donne contano tantissimo:
• naturalezza del risultato, senza cicatrici visibili sul seno.
• rispetto della funzionalità, sia sensoriale che materna.
• rapidità e delicatezza, sia durante l’intervento che nel recupero.

È una tecnica che permette di sentirsi più belle senza rinunciare a nulla di ciò che rende il nostro corpo unico, sensibile e pienamente femminile.