L’accettazione non è un alibi: smetti di mentire al tuo corpo

Care ragazze ciao a tutte voi, qui è la vostra Olga!

Oggi affrontiamo un discorso che spesso evitiamo di considerare ma che dobbiamo farci, guardandoci dritto negli occhi. Senza i filtri di Instagram e senza tante scuse. Ne parlo spesso con le amiche de La Speziale – Centro Nutrizione, perché c’è un limite sottile che non dobbiamo mai superare: quello tra l’accettarsi e il lasciarsi andare.

La trappola del “Ma sì, io mi piaccio così”

Ragazze, parliamoci chiaro: l’auto-accettazione è una conquista meravigliosa. Oggi non abbiamo più paura di mostrarci e portiamo il nostro corpo con orgoglio, ed è un segno di libertà. Ma attenzione, perché tra l’amore per se stesse e l’anestesia della consapevolezza c’è un confine sottilissimo.

Spesso usiamo l’autostima come uno scudo per non affrontare la realtà: ci mostriamo fiere fuori, ma ignoriamo che quel tipo di alimentazione ci sta togliendo tono, sta spegnendo la nostra pelle e sta appesantendo le nostre forme. Questa è la comfort zone della rassegnazione. Amarsi non significa solo “farsi vedere”, significa avere il coraggio di pretendere il massimo dalla propria bellezza. L’accettazione non è una scusa per restare immobili mentre la tua immagine migliore svanisce.

Socialità non significa “Anarchia Alimentare”

Siamo nel pieno della stagione degli aperitivi. Ma chi l’ha detto che per divertirsi bisogna per forza rovinarsi? La vera forza non è mangiare qualsiasi cosa capiti sotto tiro solo per non sentirsi “quella diversa”. La socialità è un piacere, ma non deve essere il funerale della tua forma fisica. Come dicono a La Speziale, puoi goderti la serata scegliendo cibo che ti faccia sentire (e vedere) splendida anche il mattino dopo. Il piacere è stare insieme, non perdere il controllo e ritrovarsi con il gonfiore il giorno dopo.

Il gancio: oltre lo specchio, scatta una foto

Volete una prova di realtà? Stasera, scattatevi una foto naturale, senza pose tattiche e senza filtri. Poi guardatela con onestà.

Chiediti: “Quella che vedo è la versione migliore di me o è una persona che ha smesso di curarsi?” La foto non mente: ti mostra se hai ancora quel tono, quella luce e quella linea di cui andare fiera o se ti stai “spegnendo” lentamente. Se quello che vedi non ti convince, non è il momento di dirti “va bene così”, è il momento di reagire. Non perché non sei bella, ma perché potresti esserlo molto di più.

Se volete bene alla ragazza di quella foto, smettetela di tradirla

Non lasciate che la rassegnazione si spacci per autostima. Siate orgogliose di come vi mostrate, ma non accontentatevi di un’immagine mediocre quando potreste splendere. Se volete bene alla ragazza di quella foto, smettetela di tradirla a tavola e iniziate a darle ciò di cui ha bisogno per tornare al top.

Io mi fido de La Speziale perché sanno che dentro quel “mi accetto così” c’è spesso una donna che muore dalla voglia di vedersi di nuovo radiosa.

E voi? Siete pronte a smettere di raccontarvi favole e iniziare a fiorire per davvero?